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La storia e il gioco del bridge

Il gioco di carte del bridge deriva da un gioco britannico denominato Silenzio, un gioco che veniva praticato dalla nobiltà e dall’aristocrazia in Gran Bretagna già nel diciassettesimo secolo. Alcuni storici del brigde ritengono che questo gioco era già presente nel 1800 anche a Costantinopoli (conosciuta oggi come Istanbul). Esso era un gioco di carte giocato dai sultani, dalle loro corti e dalle classi più agiate.

Secondo la U.S. Bridge Federation, la parola bridge come nome del gioco viene dal ponte Galata che faceva da collegamento tra il Golden Horn e legava la nuova e la vecchia parte di Istanbul. I giocatori di Bridge attraversavano il Galata ogni giorno per giocare in una caffetteria. Altri dicono che il nome deriva da un tipico gioco di carte russo che i russi chiamano “biritch” o “britch”. Comunque la U.S. Federation ritiene che i giocatori erano persone educate che avrebbero ben saputo come pronunciare tale nome.

Quando il bridge arrivò negli Stati Uniti all’inizio del 20esimo secolo, Cornelius Vanderblit, che era innamorato di questo gioco di carte, provvedette alla creazione delle regole e del sistema di punteggio. Poi negli anni ’30 Ely Culbertson pubblicò una serie di regole e regolamenti che sono più o meno quelli che ancora oggi sono usati. Charles Goren aggiunse alcune varianti negli anni ’50 e ciò aiutò il gioco a diventare ancora più popolare.

Nel 1958 fu creata la World Bridge Federation che si occupa di organizzare e monitorare i tornei di bridge in giro per il mondo: ciò dimostra come il bridge sia diventato uno dei giochi di carte più popolari e giocati al mondo oggigiorno.

Alcune discussioni e curiosità sul Bridge

Il gioco è essenzialmente un “contratto” che prevede che i giocatori indovinino il numero di mani. È giocato da quattro persone, divise in due squadre da due. I giocatori nella stessa squadra siedono l’uno davanti all’altro sul tavolo e il loro eventuale contratto è fatto attraverso delle chiamate. Una volta che una squadra ha vinto il contratto, uno dei due mostra la propria mano di carte sul tavolo ed il suo compagno poi gioca la mano, cercando di raggiungere il numero di mani che è stato dichiarato durante la contrattazione.

Un mio amico, che è un membro di un gruppo di bridge che si incontra due volte a settimana per giocare, ritiene con forza che il bridge sia l’unico gioco di carte che preveda l’utilizzo dell’intelligenza. Comunque, quando ho chiesto ad un altro mio amico di dirmi qualcosa sul bridge, la sua risposta fu: “Oh sì. È uno di quei giochi di carte giocati dalle donne ricche e vecchie”.

I giocatori veramente seri, che possono essere trovati in qualsiasi gruppo di bridge, possono arrabbiarsi veramente molto se il loro compagno fa degli errori durante una mano, col risultato di perdere mani o punti. Questo tipo di situazione può portare sul serio ad una discussione al tavolo e anche ad arrabbiature pesanti.
C’è una storia famosa circa due coppie che stavano giocando a Bridge a Kansas City nel 1931. Una coppia, Mr. e Mrs. Bennet, stava facendo dei commenti molto sgarbati sul modo di giocare di ciascuno. Alla fine, quando il signor Bennet perse la mano, sua moglie diventò talmente arrabbiata da sembrare isterica. Il signor Bennet la schiaffeggiò diverse volte, così dicono i testimoni, e lei corse immediatamente in un’altra stanza, prese una pistola e uccise suo marito.
Che la storia sia vera o no, dimostra comunque quanto “calda” può essere una partita di bridge..

Per imparare il Bridge, unisciti ad un gruppo

Dato che il gioco del Bridge è veramente complicato, esso richiede un intensa capaciatà di concentrazione, una memoria più che ottima ed una conoscenza approfondita delle regole del gioco.

Per questa ragione, un principiante che volesse imparare a giocare dovrebbe unirsi ad un gruppo di giocatori di bridge per un periodo di alcuni mesi. Questi gruppi di solito hanno dei tavoli specifici per i giocatori alle prime armi, con un istruttore che insegna come giocare correttamente.

Nessuno è in grado di imparare a giocare in una o due lezioni e fare pratica è una cosa assolutamente necessaria. Ci sono poche persone che possono imparare solo leggendo i libri di Goran o di altre fonti autorevoli. Ci vuole un istruttore e molte sessioni di pratica per diventare buoni giocatori di Bridge. Ma una volta che si è imparato, il bridge è un gioco che dà molte soddisfazioni. Inoltre, è spesso raccomandato come ottimo modo per mettere alla prova la propria memoria per mettere alla prova la propria memoria. Oppure può essere anche
un ottimo allenamento in funzione di un altro gioco di carte molto famoso e cioè il blackjack quando risulta strategicamente fondamentale riuscire a contare le carte del banco.

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